Quattro punti cardinali per orientare il proprio sguardo.
Ogni esperienza può essere osservata da prospettive diverse.
Un viaggio, un abito, una città, un gesto quotidiano o una nuova tecnologia non raccontano mai una sola storia. Cambiando il punto da cui li osserviamo, cambiano anche le domande che possiamo porre e i significati che possiamo riconoscere.
Per questo Geografie dell’umano propone quattro punti cardinali.
Non classificano i fenomeni e non indicano un percorso obbligato. Offrono diverse direzioni da cui orientare lo sguardo e iniziare l’esplorazione dell’Atlante.
Da ogni punto cardinale si accede alle Mappe che ne sviluppano la prospettiva.
Il mio lavoro parte da una convinzione semplice: ogni epoca costruisce una propria idea di essere umano. Geografie dell’umano nasce per osservare e comprendere queste trasformazioni, mettendo in dialogo sociologia della cultura, antropologia culturale e sociologia dei processi culturali.
I quattro punti cardinali
🔵 IDENTITA’
Chi diventiamo
Come prendono forma l’identità, le appartenenze e il modo in cui riconosciamo noi stessi attraverso le relazioni, le esperienze e lo sguardo degli altri.
🟠 CORPO
Come abitiamo il mondo
Il corpo come luogo dell’esperienza, della cura, della bellezza, della fragilità e della relazione con gli altri.
🟢 CULTURA
Come impariamo a vedere
Ogni società costruisce linguaggi, immagini, consumi e tecnologie attraverso cui interpreta la realtà e le attribuisce significato.
🔴 LUOGHI
Che cosa ci fanno i luoghi
Città, paesaggi e viaggi non sono soltanto spazi da attraversare. Modellano il nostro sguardo, custodiscono memorie e trasformano il nostro modo di abitare il mondo.
Ogni direzione apre un modo diverso di osservare la stessa esperienza.
Non cambia il mondo che attraversiamo. Cambia lo sguardo con cui impariamo a leggerlo.
Dario Polatti
Sociologo della comunicazione
Geografie dell’umano